05 09 2019 COMUNICATO STAMPA DISASTRO ISA – AUTOGOAL DEL MEF –

DISASTRO ISA – AUTOGOAL DEL MEF –

Quando ormai gli studi dei Commercialisti e degli addetti ai lavori contabili e fiscali avevano chiuso per godersi le meritate (seppur brevi) vacanze, pochi giorni dopo il tanto atteso ferragosto, ecco spuntare dai meandri del MEF un decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 agosto che apportava rilevanti modifiche ai dati dei modelli ISA, rendendo quasi completamente vano il lavoro precedentemente svolto ed inducendo noi professionisti a rivedere tutto quanto fino ad allora già fatto in termini di dichiarativi e versamenti delle imposte dei contribuenti.

Quello che doveva essere un periodo di riposo diventava improvvisamente un momento di stress, caratterizzato da frenetici aggiornamenti normativi ed informativi nei confronti delle aziende clienti – anch’esse incredule e riluttanti a metabolizzare le informazioni – le quali non risparmiavano giudizi negativi sulla vicenda attribuendo in molti casi responsabilità al professionista …

Diventiamo quindi arbitri di un destino altrui, incomprensibile ed inaccettabile!!! 

Sono troppo evidenti le violazioni sia dal punto di vista giuridico che sotto il profilo macroeconomico.

Dal punto di vista giuridico i principi costituzionali inerenti l’azione amministrativa sono ispirati a criteri di efficacia e di efficienza, del tutto ignorati, lesi ed ampiamente violati: nel Disastro ISA non c’è nulla di efficace ed efficiente: gli indici non funzionano e gli strumenti sono insufficienti e tardivi.  

Appaiono inoltre evidenti le violazioni riguardanti i principi sanciti dallo Statuto del Contribuente in merito ai termini per l’applicabilità di norme tributarie.

Dal punto di vista macroeconomico appaiono chiari i disagi cagionati da una tale situazione di incertezza, con la naturale conseguenza del disorientamento e della sfiducia dei contribuenti. 

Le modifiche al software e gli aggiornamenti rilasciati nei giorni scorsi e quelli che verranno nei giorni avvenire sono la più concreta e tangibile espressione di una inattendibilità di uno strumento che nasce con il precipuo scopo di valutare l’attendibilità fiscale del contribuente partendo da indici sintetici (appunto gli ISA) del tutto inaffidabili!!! 

Le imprese ed i lavoratori autonomi non sono sudditi, ma i principali motori del Sistema Paese. Tenerli in ostaggio con strumenti statistici di dubbio funzionamento e ancor più di dubbio esito non significa aiutare l’Italia a crescere e riprendersi, ma solo costruirsi un debolissimo alibi nella lotta all’evasione. In mancanza di una giusta ed opportuna “presa di coscienza” da parte dell’Agenzia delle Entrate della descritta situazione caotica generata dalla problematica ISA, l’unico scenario possibile non potrà che essere rappresentato dal proliferare di un enorme contenzioso a danno di tutte le parti in causa, ivi compresi contribuenti e consulenti.

Alla luce di quanto suesposto, Unagraco chiede:

  • Maggiore tolleranza sotto il profilo sanzionatorio nei confronti dei commercialisti vessati dal moltiplicarsi degli adempimenti e dalla tardività degli aggiornamenti;
  • la totale disapplicazione degli ISA per l’anno di imposta 2018, identificandola quale unica strada percorribile per raggiungere il traguardo di una fattiva collaborazione con i professionisti ed un leale rapporto tra fisco e contribuente. 

L’Agenzia delle Entrate deve ascoltarci, altrimenti … “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”!

A cura della Commissione Nazionale Unagraco politiche di categoria

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