Comunicato Stampa:​ Contributi della Regione Puglia ai Confidi: aiuto reale o premessa di crisi?

Con Determinazione  del 31 luglio 2017, n. 1241, la Regione Puglia ha emanato un avviso pubblico (con scadenza il prossimo 18 settembre), per la presentazione di domande per l’accesso ai contributi a favore di Cooperative di garanzia e Consorzi fidi, per la dotazione di fondi rischi diretti alla concessione di garanzie, a favore di operazione di credito attivate da piccole e medie imprese socie e professionisti, stanziando la somma di 60.000.000 euro.

 

L’esperienza delle precedenti misure P.O.R. Puglia di aiuti ai Confidi, avrebbe dovuto, prudenzialmente, indurre a verificare, prima dell’emanazione del nuovo bando, l’effettiva ricaduta positiva delle cospicue somme messe a disposizione sul sistema delle imprese territoriali. In realtà, a quanto risulta, così non è stato, avendo gli aiuti ai Confidi, intercettato la fascia più debole del sistema PMI che, nonostante l’intervento a sostegno, ha solo posticipato di qualche tempo la crisi già conclamata.

 

Gli esponenti della Regione Puglia hanno più volte enfatizzato il notevole numero di operazioni assentite tramite i Confidi, senza, però, mai fornire il dato sull’effettiva perdita subita, in termini di mancata restituzione delle somme, da parte delle aziende beneficiate.

Tale meccanismo, che ora si ripropone con esagerata “prodigalità” e che non trova riscontri simili in alcuna Regione italiana, crea, in concreto, un distorto e incontrollato rapporto tra benefici/danni al sistema PMI, con ricaduta devastante sugli stessi Confidi, tenuti a evidenziare nei propri bilanci considerevoli posizioni aggiuntive in sofferenza e deteriorate.

 

A riprova di quanto appena descritto, si sottolinea come, nelle Regioni in cui la garanzia al credito, tramite i Confidi, è stata nulla o minima, troviamo Consorzi sani e ben strutturati, mentre laddove la garanzia pubblica è intervenuta a piene mani, osserviamo importanti Confidi in stato fallimentare. Risulta difficile comprendere se la Regione Puglia, con il nuovo bando, intenda, correttamente, sostenere il credito al sistema produttivo e ai professionisti oppure voglia continuare a tenere in vita Confidi decotti, di vecchia maniera, legati a sigle associative, cui interessa la gestione spicciola e circoscritta a forme clientelari.

 

Risultano, infatti, inspiegabili i requisiti richiesti nel nuovo bando ai Soggetti beneficiari delle agevolazioni, nella parte in cui si consente, attraverso gli istituti delle “reti di confidi” e dello “avvalimento” (nessuna previsione sulle dovute garanzie per la partecipazione alla procedura secondo quanto previsto dall’art. 93 del d.lgs 18 aprile 2016, n. 50),  l’inserimento di Confidi minori, che potrebbero risultare inadeguati, con bilanci nebulosi, privi delle necessarie professionalità e che, probabilmente, si trovano, già, in condizioni di dover restituire somme non utilizzate nelle precedenti misure, di cui sono rimasti aggiudicatari.

 

Noi professionisti, a questo punto, non possiamo che rimanere vigili e cauti, mantenendo la nostra importante posizione critica nei confronti di questo sistema dei Confidi, cui sarà data in gestione l’imponente somma, nella speranza che sia in grado di utilizzare interamente i 60 milioni di euro disponibili, a costi agevolati e definiti dalla Regione, liberi dalla commissione pretesa dai Confidi, trattandosi di garanzia regionale, non incidente sul patrimonio degli intermediari. In questo modo sarebbero soddisfatte le attese di accesso al credito per le imprese, a condizioni vantaggiose, e non verrebbe vanificata l’attività consulenziale cui il professionista assolve con competenze e capacità,  nell’interesse dei propri clienti e del sistema.

 

L'UNAGRACO auspica, pertanto, che la Regione Puglia possa correggere le criticità emerse, in modo da consentire la partecipazione al bando all’intera platea dei Confidi vigilati da Banca d’Italia e anche ai Confidi minori, dotati di indici di assoluta solvibilità, evitando restrizioni o concessioni dubbiose e secondo criteri di trasparenza, a sostegno, unicamente, delle attività imprenditoriali locali e, per riflesso, dei professionisti.          

 

GIUSEPPE DIRETTO

PRESIDENTE NAZIONALE UNAGRACO